Credo in un solo Dio.
L’unico, immenso, oscuro.
Credo in lui che rende canto anche il silenzio…
O grido… Se lui vuole.
Credo in Dio.
Lui che mi accarezza il collo in questa sera
fresca d’estate,
Che mi concede il dubbio del blu e del nero per
questa notte,
Che mi regala inquietudine e pace.
Credo in un solo Dio,
Oltre le scritture,
Oltre i profeti,
Oltre l’immenso.
Credo in Lui che gioca con me, col mio sentire,
col mio annaspare e col mio emergere.
Credo nel Dio che mi attraversa, che mi
sospinge che mi schiaccia e che mi lascia
indovinare e sbagliare.
Credo nel suo amore, nella sua presenza, nel
suo assoluto.
Credo in un solo Dio.
Quello che mi salva, che mi porta al limite, che
mi prova, che mi fa dubitare, che mi tortura e
che mi abbraccia.
Credo in Dio.
Creatore di tutto il visibile e ancor più nell’invisibile.
Credo in Lui, sue son le parole che sento, suo è
il volto di chi incontro, suo ogni bacio ed ogni
schiaffo.
Suo l’inganno e la menzogna.
Suo il dubbio, il cattivo pensiero, l’occhio che
non sa vedere e la mano che non sa
accarezzare.
Sue le prove che mi sfida a superare.
Credo in un Dio solo.
The Loving, the Sublime, the One.
Dalla raccolta «Verso di te» — Fabiana Nesi.
